100 fotografie per ereditare il mondo
Artisti vari
07.03.2026 | 28.06.2026
MUDEC

Ph Jule Hering, courtesy of MUDEC
Il MUDEC - Museo delle Culture presenta la mostra 100 fotografie per ereditare il mondo, progetto espositivo a cura di Denis Curti in collaborazione con Alessio Fusi e Alessandro Curti. L’esposizione propone un viaggio attraverso due secoli di storia della fotografia, riunendo cento immagini di grandi maestri e autori contemporanei per riflettere sulla memoria visiva dell’umanità e sul nostro rapporto con il presente.
La mostra nasce dall’idea di “ereditare il mondo”: un invito a osservare il tempo in cui viviamo, segnato da trasformazioni tecnologiche, crisi ambientali, conflitti e una crescente saturazione visiva. In questo contesto la fotografia diventa uno strumento per orientarsi nella complessità del reale e costruire una memoria collettiva.
Il percorso espositivo si apre con una sezione dedicata alla nascita della fotografia, dalle prime sperimentazioni di Nicéphore Niépce e Louis Daguerre fino ai ritratti di Julia Margaret Cameron e alle immagini di guerra di Roger Fenton. Seguono capitoli dedicati alla sperimentazione e alla costruzione dell’immagine con autori come Man Ray, Aleksandr Rodčenko, André Kertész e Henri Cartier-Bresson.
Le sezioni centrali esplorano la fotografia come documento e memoria della storia, con immagini iconiche come Migrant Mother di Dorothea Lange, ma anche come strumento di indagine identitaria, attraverso gli autoritratti di Claude Cahun e le fotografie di Robert Mapplethorpe.
Il percorso si conclude con una riflessione sulla fotografia contemporanea e sui nuovi immaginari del XXI secolo, affrontando temi come migrazioni, ambiente, identità e multiculturalità. Attraverso cento immagini, la mostra invita il pubblico a rallentare lo sguardo e a riconoscere nella fotografia uno strumento fondamentale per comprendere il passato e immaginare il futuro.
Orario
Martedì - domenica: 9:30 - 19:30
Indirizzo
Via Tortona 56, 20144 Milano
Vernissage
07.03.2026
Biglietti
Curatore
Denis Curti
Ufficio Stampa
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