If you feel me, I am you
Simona Andrioletti
29.01.2026 | 07.03.2026
Ribot

Ph Mattia Mognetti, courtesy of Ribot
If you feel me, I am you è meno un titolo che un’affermazione. È un invito all’empatia che si rivolge direttamente al visitatore, suggerendo che il riconoscimento nasce dall’esperienza condivisa: "Se capisci di cosa sto parlando, è perché è successo anche a te".
Nella sua prima mostra personale presso RIBOT gallery, Simona Andrioletti presenta un nuovo corpus di opere che prosegue la sua indagine sull’attivismo socio-politico, la violenza sistemica e le architetture psicologiche che costruiamo per sopravvivere. La violenza di genere, affrontata da una prospettiva intersezionale, attraversa la mostra non come tema, ma come condizione che modella i corpi, i comportamenti e gli spazi che attraversiamo.
La mostra si sviluppa su due livelli. Al piano terra, grandi opere trapuntate sono sospese a strutture metalliche assemblate con tubi da ponteggio da cantiere. Realizzate con diversi tipi di tessuti imbottiti e appese tramite ganci in alluminio tagliati al laser dall’artista stessa, queste opere appaiono al tempo stesso morbide e protette. Le loro superfici imbottite, nei toni del blu e del bianco, presentano disegni cuciti a macchina che raffigurano frammenti di armature medievali come elmi e guanti. Si leggono quasi come istruzioni per vestirsi, per preparare il corpo alla battaglia.
Al livello inferiore della galleria, il visitatore deve entrare in una gabbia per poter vedere le opere. Alcune delle sue sbarre sono composte da frasi scritte dall’artista che parlano di paura, rabbia e memoria corporea.
Se vuoi, posso anche adattare la traduzione a tono più curatoriale, più letterario o più istituzionale.
Orario
Martedì - Sabato: 15:00 - 19:30
Indirizzo
Via Enrico Nöe 23, 20133 Milano
Vernissage
29.01.2026 | h 18:00
Biglietti
Ingresso libero
Curatore
-
Ufficio Stampa
-
