The House That Jack Built
Rirkrit Tiravanija
26.03.2026 | 26.07.2026
Pirelli HangarBicocca

Ph Agostino Osio. Courtesy l'artista e Pirelli HangarBicocca, Milano.
Pirelli HangarBicocca presenta The House That Jack Built, prima retrospettiva dedicata alla ricerca architettonica e spaziale di Rirkrit Tiravanija, figura centrale dell’arte relazionale. Nelle Navate, il percorso si sviluppa come un labirinto abitabile che invita il pubblico a prendere parte a esperienze di incontro, partecipazione e condivisione, trasformando lo spazio espositivo in un ambiente vivo.
Da sempre interessato a ridefinire il ruolo dell’opera, Tiravanija concepisce l’arte come processo aperto e situazionale, in cui azioni quotidiane come mangiare, sostare o dialogare diventano strumenti di relazione. La sua pratica, segnata da una prospettiva globale, indaga le tensioni tra locale e globale, tra viaggio e appartenenza, attivando forme di socialità che mettono in discussione i modelli istituzionali tradizionali.
La mostra riunisce un’ampia selezione di installazioni e strutture ispirate a icone del Modernismo, reinterpretate come dispositivi d’uso e piattaforme collettive. L’architettura perde la sua dimensione formale per diventare spazio attivo, definito dalle presenze che lo attraversano. Il titolo richiama una filastrocca cumulativa in cui ogni elemento esiste in relazione agli altri, suggerendo una riflessione sull’autorialità e sull’interdipendenza.
Il percorso si configura come una sequenza di ambienti da abitare: tende, spazi di cura, aree di incontro e strutture modulari accolgono pratiche condivise e momenti di attivazione. In questo contesto, anche l’imprevisto diventa parte integrante dell’opera. La retrospettiva non si presenta come archivio statico, ma come dispositivo dinamico che si trasforma attraverso l’esperienza dei visitatori, riaffermando l’arte come spazio di relazione e costruzione collettiva.
Orario
Giovedì - Domenica: 10:30 - 20:30
Indirizzo
Via Chiese 2, 20126 Milano
Vernissage
26.03.2026
Biglietti
Ingresso libero
Curatore
Lucia Aspesi, Vicente Todolí
Ufficio Stampa
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