Dormienti: attraversare il sonno di Mimmo Paladino
- Noemi Cattaneo
- 15 lug
- Tempo di lettura: 2 min
A Palazzo Citterio, i Dormienti di Mimmo Paladino trasformano la Sala Stirling in uno spazio da attraversare, dove luce, materia e silenzio accompagnano il visitatore lungo la soglia tra presenza e assenza.
A cura di Noemi Cattaneo

Là dove si dorme è ad ogni gradino, scendendo: un luogo sotterraneo, sommerso da suoni densi e immagini di silenzio.
È nella Sala Stirling di Palazzo Citterio, dove giacciono 32 Dormienti, più noi che attraversiamo.
Scendere significa avvicinarsi a una soglia. A ogni gradino il mondo esterno rimane alle spalle e si entra, passo dopo passo, nel buio della cavità di un'architettura che, per ergersi, ha bisogno di sotterrarsi.
L'esposizione delle opere Dormienti dell'artista Mimmo Paladino, curata da Lorenzo Madaro e realizzata da La Grande Brera in stretta collaborazione con l'Archivio Paladino, è visitabile dal 16 maggio al 26 luglio.
Le opere dell'artista sono sculture in terracotta a forma di esseri umani che emergono da cocci e frammenti, dai quali prendono forma e dai quali, al tempo stesso, sono ricoperti.
Questo sedimentarsi della materia in forme umane, raccolte in posizione fetale, conserva la natura dispersa dei resti e, allo stesso tempo, ne trattiene la cura dell'essere stati raccolti e messi a dormire.
Le opere appaiono come esseri viventi, dotati della pesantezza e della capacità del sonno di traghettare altrove.
Assopite in pozze di luce amniotiche, non sempre vi sono completamente immerse, ma rimangono sfiorate da frangenti di penombra.


Noi visitatori navighiamo sospesi e, più nuotiamo nell'aria, più la luce si rivela un elemento che sfiora questi esseri scultorei e li accoglie. Per alcune figure, invece, la luce sembra essersi allontanata oppure, da sempre immobile, essere rimasta una meta irraggiungibile per chi è stato colto dal sonno anzitempo.
Sebbene le sculture sembrino abitare le profondità di un abisso, il loro dormire ci porta a incontrarci su un terreno comune, fatto di suoni che aleggiano nell'aria, di pensieri e di ombre, le nostre, che si infrangono sulle opere man mano che ci avviciniamo a ciascuna di esse.
Mimmo Paladino si rivolge a visitatori attivi, che si muovono nello spazio e decidono liberamente il tempo della sosta e quello del passaggio, in tensione verso uno spazio altro.
In questa dinamica, tra staticità e movimento, ciò che crea non è uno spazio soltanto contemplativo, ma uno spazio nel quale siamo immersi e che possiamo attraversare.
D'altra parte, se è vero che si dorme a occhi chiusi, è altrettanto vero che si può continuare a sognare a occhi aperti, attraversando luoghi sospesi tra l'immaginifico e la profondità del reale.

Info utili alla visita:
Luogo: Palazzo Citterio (Via Brera, 14)
Date: 16 giugno - 26 luglio, 2026.
Orari: Martedì - Domenica: 8:30 - 18:00




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